IL PROGETTO "DONNE & INNOVAZIONE":
SCELTO COME BEST PRACTISE A LIVELLO NAZIONALE DAL FORUM P.A. 2005

Fra le attività della Consigliera della Provincia di Torino, ha avuto un riscontro molto positivo il percorso/progetto nato per favorire l'incontro fra le donne e l'innovazione tecnologica.

Presentato ad Aprile 2005 al FORUM P.A. nella Sezione Donne & Tecnologie, il progetto della Consigliera di Parità della Provincia di Torino è stato selezionato fra i 15 migliori progetti, che costituiscono esempi di best practise da diffondere a livello nazionale.

E' di prossima pubblicazione un testo, curato ed edito da Il Sole24Ore, che raccoglie questi 15 progetti, per promuoverne la fruizione anche al vasto pubblico.

Promossa congiuntamente dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie e dal Ministero Pari Opportunità, l'iniziativa del FORUM PA ha avuto come obiettivo la raccolta e la valorizzazione delle azioni delle Pubbliche Amministrazioni Locali per le pari opportunità attraverso progetti, iniziative e provvedimenti che promuovono l'accesso e l'utilizzo delle tecnologie da parte delle donne.

Vi hanno partecipato numerosissimi Comuni, Comunità Montane, Province e Regioni, anche attraverso Assessorati, Consulte o Comitati per le Pari Opportunità e/o in partnership con soggetti intermedi, associazioni ed enti del terzo settore.

In questo panorama nazionale, il progetto Donne e Innovazione è stato riconosciuto come d'avanguardia e meritevole di essere inserito fra i primi 15 a livello nazionale, come sopra indicato.

SINTESI DELLE AZIONI

Partito agli inizi del 2004, il progetto Donne e Innovazione si è sviluppato attraverso interventi molteplici volti alla promozione e valorizzazione delle donne nel settore dell'innovazione tecnologica, sia essa di prodotto quanto di processo.  

  • La prima fase dell'azione è stata volta alla sensibilizzazione delle strutture (università, centri di ricerca) del territorio piemontese dove si formano le/i tecnici dell'innovazione. Questa azione di contatto e stimolo ha avuto come primo importante risultato la rilevazione dei dati di genere (prima sconosciuti e non tenuti affatto in conto quale parametro di rilevazione).
  • Università e centri di ricerca hanno dato avvio ad una mappatura della situazione delle donne all'interno delle organizzazioni, sia come personale dipendente (inclusi tutti i contratti atipici, dove si trova la maggioranza delle donne) sia come fruitrici/beneficiarie della formazione.
  • L'azione sulle organizzazioni ha portato ad un contatto oggi consolidato fra queste e l'ufficio della Consigliera, da cui è nata un'azione comune per la promozione e lo sviluppo della presenza delle donne nel settore dell'innovation tecnology e la valorizzazione di esperienze ed esempi di donne vincenti in questo ambito,
  • attraverso percorsi di conferenze ed incontri,
  • nonché la creazione, all'interno del concorso "START CUP 2005" di un premio specifico "Donne Innovazione" di 3.000,00 Euro per la miglior idea progettuale d'innovazione tecnologica presentata da una donna. Si è da poco conclusa la raccolta dei progetti, su scala nazionale, impostata quest'anno con un'attenzione specifica al genere fin dalla prima campagna di promozione. Si procederà quindi con la valutazione delle idee progettuali, nonché le premiazioni in autunno.

Sulla base specifica dell'esperienza della Provincia di Torino, si sono interessate le Istituzioni Nazionali di Parità per istituire uno speciale premio Donne Innovazione al livello nazionale del concorso che un gruppo sempre maggiore di Università stanno realizzando insieme.

La Consigliera sta oggi lavorando alla prosecuzione ed approfondimento del progetto, per la verifica della presenza, l'analisi e la valorizzazione di caratteristiche di innovazione (settori, sperimentazioni di processo, prodotti particolari) che si presentino come spiccatamente "femminili".

PROGETTO: DONNE & INNOVAZIONE, ATTO II

Tecnologica e scienza dal punto di vista della soggettività femminile

Proponente: Consigliera di Parità Provincia di Torino

Responsabile di Progetto: D.ssa Barbara Chiavarino

Tempo di attuazione: anno 2006

Descrizione del progetto e degli obiettivi

Il lavoro condotto nel corso dello svolgimento del Progetto Donne & Innovazione, conclusosi nello scorso luglio, ha posto in luce non solo la carenza di presenza femminile, ma anche la difficoltà e una certa "resistenza" nell' emersione delle donne nell'ambito della scienza e della tecnologia.

La storia delle donne nella scienza è la storia di un intreccio permanente di "assenza e presenza", in cui gli uomini (specie nei momenti chiave del percorso di formazione del pensiero scientifico occidentale) hanno prodotto la loro cancellazione. Ovvero, il pensiero scientifico, e prima quello filosofico, hanno definito se stessi sulla base di un'oggettività neutrale –astratta -universale, di fatto declinata ancor oggi al maschile. Un modello che ha precluso, per definizione, l'accesso alle donne e al femminile.

Non solo. Quando le donne sono riuscite ad avervi accesso, spesso distinguendosi, si sono indirizzate verso settori non tecnologici nel senso di tecnologia d'innovazione da cui è caratterizzata la nostra attuale società e per cui si chiede, da ogni parte, maggior impegno al nostro Paese.

Ora, "Tecnologia" è lo studio della tecnica e delle sue applicazioni, là dove tecnica indica una forma di attività umana che sfrutta le conoscenze scientifiche per creare nuovi mezzi, strumenti, congegni finalizzati a svolgere un particolare lavoro. La nostra vita è permeata di tecnologia. E storicamente la tecnologia ha un genere. Esistono tecnologie maschili e femminili: falegnameria, bricolage, meccanica per lui, cucina, ricamo, tessitura per lei. Simbolicamente la tecnologia maschile è stata legata alla creatività, all'arte e al gioco, mentre quella femminile alla cura, alla conservazione, all'allevamento.

Negli ultimi decenni, noi siamo diventati anche oggetto e non più solo soggetto della tecnologia. La donna si trova ad essere, molto più dell'uomo, oggetto della tecnologia. Prima di tutto quella chirurgica medica farmaceutica, che agisce sull'uomo essenzialmente nei momenti di malattia, mentre fortemente agisce sulla donna anche sana. E qui resta curioso il fatto che mentre negli studi di biologia e medicina la presenza delle donne abbia superato quella maschile, così non è in chirurgia, che, specie la chirurgia estetica, resta appannaggio maschile.

Nel porsi in rapporto alla tecnologia come soggetto, non ci si può non chiedere come mai restino ancora quasi completamente maschili i settori della scienza più legati alla tecnologia: informatica e ingegneria,  mentre cresce la presenza delle donne nelle scienze "dure": matematica, fisica e chimica, e prevalgono le donne nelle scienze della vita: biologia e medicina.

Nel percorso che ci ha condotte attraverso i contatti con il Politecnico, l'Università, gli Incubatori Tecnologici d'impresa, è emersa con evidenza l'importanza di riflettere sul vuoto alle spalle del trinomio "donne-scienza-tecnologia", riprendendo per alcuni aspetti riflessioni che le donne hanno iniziato negli anni 70 ma che le giovani donne di oggi (quelle nella fascia 30-40) non sanno –pare- portare avanti.

Che rapporto c'è fra tecnologia, scienza, gioco, creatività e genere femminile?

Vogliamo una presenza delle donne in tutti i campi, il più possibile incentivata, o vogliamo che le donne abbiano libertà di scelta, e quindi anche libertà di non intervenire in campi che sentano a loro poco congeniali?

…ma come e dove si costruisce una vera libertà di scelta?

E l'ingresso delle donne in campi scientifici-tecnologici può portare a una scienza ed a una tecnologia diverse dall'attuale? O le donne continueranno (secondo la tendenza che è per ora emersa) a modificare il loro modo di pensare per poter competere con gli uomini?

A partire da queste riflessioni, il Progetto Donne & Innovazione Atto II non solo si pone l'obiettivo di continuare le azioni sino a qui poste in essere, ovvero:

- stimolo alla presa di conoscenza di "genere" da parte di Atenei, Università, Incubatori, Poli Tecnologici del territorio e così via

- monitoraggio sull'assunzione di dati di "genere"

- promozione della presenza femminile all'interno di Concorsi come Start Cup attraverso la prosecuzione del premio Donne & Innovazione

Bensì sposta la riflessione a monte, nel cercare di comprendere:

- se e come "un'altra scienza" sia possibile, se sia necessaria,

- ancor prima se e come si possano declinare scienza e tecnologia con un approccio di genere

- quali archetipi si nascondono dietro approcci e comportamenti verso scienza e tecnologia di donne e uomini?

- Le donne sono escluse e/o anche si autoescludono dalla innovazione tecnologica?

Azioni poste in essere

Per cercare di rispondere agli obiettivi sopra delineati:

- si proseguiranno tutte le azioni già in corso per continuare, attraverso la presenza, la sensibilizzazione ed il raccordo con le strutture operanti nel campo della scienza e della tecnologia (Atenei, Università, Poli Tecnologici, Centri di Ricerca)

- si proseguirà la promozione con la partecipazione allo Start Cup 2006, sempre vigilando sull'approccio di genere nella comunicazione ed anzi incrementando la diffusione nei luoghi dove sono presenti le donne

Queste azioni saranno rivolte al consolidamento e al radicamento sul territorio di una cultura di "genere" nel settore innovazione, anche attraverso la costruzione di una rete di rapporti in cui la presenza della Consigliera di Parità diventa figura di mediazione capace raccogliere istanze, bisogni, necessità della Ricerca e del Territorio, da un lato, delle donne e degli uomini dall'altro.

Non solo, per "andare al cuore", per spostare la riflessione a monte, il progetto prevede:

- lo sviluppo di un'indagine presso un campione di 20 ricercatrici e ricercatori di Atenei, Centri Ricerca e simili che lavorano nel campo delle scienze, ed in particolare casi di donne che lavorino nella ricerca tecnologica per fare emergere il loro percorso, le motivazioni della loro scelta, e le loro difficoltà, quindi, le loro prospettive

- l'organizzazione di 1 incontri/tavola rotonde, con la partecipazione di Specialiste/i, Donne/Uomini presenti e che lavorano nei rispettivi settori, nonché ricercatrici/tori, dedicate rispettivamente a riflettere e sondare archetipi, modelli culturali e comportamentali, evoluzioni e prospettive negli ambiti:

Donne e Scienze della Vita: biologia e medicina

Donne e Scienze "dure"pure": chimica, fisica e matematica

Donne e Scienze tecnologiche: informatica e ingegneria

- l'elaborazione finale di un documento (formato elettronico/cartaceo) che raccolga le esperienze, gli spunti emersi, le riflessioni e le proposte per rispondere se e come un'altra scienza ed un'altra tecnologia siano possibili, necessarie, auspicabili. E che sia (magari in una sua forma abstract o rielaborata ad hoc) immediatamente fruibile e spendibile anche nei luoghi della formazione scolastica, nei centri ricerca, nelle aziende pubbliche e private.

- l'organizzazione di un evento promozionale finale per la divulgazione del documento/strumento e la visibilità ad ampio raggio del progetto.

Donne & Innovazione: atto II
Programma della Tavola Rotonda
organizzata dalla Consigliera di Parità della Provincia di Torino

2 febbraio – ore 9.30 – 12.30  Sala Auditorium - Provincia di Torino, Via Valeggio 5.

L'innovazione è oggi un tema centrale per lo sviluppo sociale ed economico, tanto a livello nazionale quanto europeo. Cosa significa "innovare"? L'innovazione è solo legata allo sviluppo di prodotti sofisticati, Hi-Tec? Oppure innovazione è capacità di creatività, differentemente coniugata e coniugabile? L'innovazione ha un "genere", ovvero ci sono una innovazione maschile e una innovazione femminile? Come stanno in rapporto fra loro innovazione e scienza, innovazione e tecnologia, scienza e tecnologia? Come vi si rapportano le donne? Cosa c'è dietro il dato che emerge per il quale ancora poche sembrano le donne che si avvicinano alla tecnologia come "creatrici"? quali stereotipi resistono nel rapporto donne/tecnologia, e donne/scienza? Ne parlano e si confrontano con il pubblico, donne e uomini che appartengono, con differenti storie, esperienze e professionalità, al mondo della scienza, dell'innovazione e delle imprese.
Introduce: Laura Cima, Consigliera di Parità della Provincia di Torino
Intervengono:
Bice Fubini
, Dipartimento di Chimica IFM (Chimica Inorganica, Fisica e dei Materiali) Università degli Studi di Torino, Facoltà di Farmacia Direttore del Centro Interdipartimentale "G. Scansetti" per lo Studio degli Amianti e di altri Particolati Nocivi e Associazione Donne e Scienza
Antonio Dini, giornalista curatore del libro del Sole24Ore "Donne e Tecnologia"
Francesca Pregnolato, antropologa esperta di ICT
Massimo Mortarino, editore di testate dedicate alle aziende nei settori qualità e competizione
Anna Ferrero, Presidente AEM
Mario Vittone, I3P Incubatore del Politecnico
Licia De Valle, Skillab – Unione Industriale
Micaela Demichela – Savina Murè, - imprenditrici della Società ARIA S.r.l.,  presente all'interno dell'incubatore I3P
Manuela Martini, imprenditrice della società e-Mentor srl, presente all'interno dell'incubatore Lisem
Modera:
Barbara Chiavarino
, Responsabile del Progetto Donne & Innovazione, attivato dalla Consigliera di Parità della Provincia di Torino