CONVEGNO DISTRETTO NORD-OVEST

AMBIENTE: PATRIMONIO DELL'UMANITA'

Genova, Fondazione Carige, 11 giugno 2005

L'11 giugno 2005, su iniziativa della Sezione FIDAPA di Genova, di concerto con il Distretto Nord-Ovest, si è svolto presso la Fondazione Carige il Convegno Distrettuale dal titolo "Ambiente, patrimonio dell'umanità". Obiettivo del Convegno, che ha visto la partecipazione di autorevoli esperti in materia, oltre che di prestigiose rappresentanze Fidapa, è stato quello di valutare l'impatto dei diversi stili di vita e di misurarne la sostenibilità, con il precipuo intento di contribuire ad una maggior presa di coscienza della responsabilità dell'uomo di oggi, consapevole del suo ruolo di fattore per la sopravvivenza stessa della specie.

L'argomento, che si colloca nell'ambito del tema nazionale "Donne ambiente e cultura: una risorsa economica per il Paese" è stato trattato in maniera interdisciplinare nei suoi diversi aspetti (etico, giuridico, economico, della logistica terrestre e portuale e di tutela del territorio e del patrimonio artistico-culturale), con particolare riguardo all‘apporto delle specificità femminili, quale contributo rilevante anche ai fini del processo di pacificazione tra i popoli.

In sintesi, è stato rilevato come la tutela dell'ambiente sia un settore dove questi obiettivi si perseguono con maggiore incisività. Di fatto nella difesa ambientale i popoli debbono trovare un punto di incontro in una realtà in cui, da un lato la competizione economica porta allo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, non certamente illimitate, dall'altro,  la crescita demografica specie in alcune aree del pianeta genera gravi squilibri ed ineguaglianze sociali.

L'attenzione per la dimensione ambientale e la ricerca di un modello di sviluppo sostenibile per gli equilibri del pianeta stanno acquisendo un spazio via via crescente, non solo per i decisori e gli esperti, ma anche presso i cittadini: singoli, famiglie, collettività, associazioni, come la nostra FIDAPA.

Sotto il profilo etico è stato ribadito che il territorio va concepito come un'opera d'arte, forse la più alta, la più corale che l'umanità abbia mai espresso, un'opera che prende forma attraverso il dialogo di entità viventi, l'uomo e la natura, nel tempo, lungo la storia. La via percorribile è allora quella della cultura del rispetto, che si muove all'interno di un'etica della responsabilità, la sola deputata ad affrontare i problemi derivanti dalla manipolazione dell'ambiente, e in grado di estendere gli interrogativi concernenti la giustizia e l'equità dal campo della società umana a quella più globale degli ecosistemi. Al riguardo è stato sottolineato quanto ebbe ad affermare il filosofo antropologo Edgar Morin circa l'apparente paradosso secondo cui il concetto di conservatorismo in campo ambientale tende a convergere con quello di progresso. Nel senso che non c'è progresso se non c'è conservazione e rispetto per l'ambiente. Spesso purtroppo, crescita e ambiente vengono visti come irriducibili antagonisti.

Le scelte e le azioni che attori grandi e piccoli compiono quotidianamente nella dimensione locale per bere, nutrirsi, vestirsi, muoversi, produrre, scaldarsi, rinfrescarsi,  consumare e distribuire beni e servizi hanno un peso a volte schiacciante per la Terra in termini di risorse esaurite, rifiuti prodotti, emissioni nocive, spazi dai quali viene progressivamente espulsa la vita di numerose specie animali e vegetali.

Il manifestarsi di una "coscienza ecologica"della corresponsabilità ha indotto ad una maggiore attenzione i decisori pubblici e privati verso azioni di limitazione degli sprechi, protezione delle risorse, in particolare idriche, e verso interventi di "bonifica" di quelle aree interessate nel passato da un sviluppo spesso selvaggio di attività produttive. Al riguardo, è stato riferito circa le tecnologie di settore, dalla movimentazione e trattamento dei suoli alla depurazione di reflui, fino al trattamento delle acque di falda.

Sotto il profilo della logistica è stato osservato  che la salvaguardia dell'ambiente non può prescindere dallo sviluppo di una efficiente rete di trasporto merci che privilegi le rotte ferroviarie e marittime rispetto a quelle su gomma. Per ridare ai trasporti un ruolo strategico in una economia in trasformazione e sempre più inserita nei circuiti internazionali è necessario collocare la loro realizzazione in progetti finalizzati alla ottimale utilizzazione dei servizi resi.Di questo e delle interessanti soluzioni di sviluppo sostenibile anche ai fini dei futuri assetti del traffico mondiale dei containers in rapporto al  "Molo Italia", piattaforma naturale costituita dalla nostra penisola, si è ampiamente trattato.

La questione dei beni culturali solleva interessanti spunti di riflessione anche per il giurista. L'entrata in vigore nel 2004 del Codice dei Beni Culturali punta infatti ad una maggiore  valorizzazione del patrimonio culturale, in una prospettiva di crescente sussidiarietà, sia orizzontale che verticale che vede le Regioni sempre più impegnate in questo ambito. E' stato evidenziato come la questione dei beni culturali costituisca uno degli aspetti più significativi dell'identità stessa  dei singoli Stati e dei singoli popoli, come tale gelosamente difesa , nella specificità propria di ciascun ordinamento e di ciascuna tradizione culturale.

Nel corso dell'incontro, che si è sviluppato nell'arco dell'intera giornata, sono state presentate le seguenti relazioni, introdotte dalla Presidente Nazionale Lucia Ajovalasit e dalla Presidente di Distretto Nord-Ovest Giulia Parini Bruno: "Valorizzazione del patrimonio artistico ed ambientale nei piccoli centri", Margherita GULISANO, Vice Presidente Nazionale; "Un'etica per l'ambiente" Luisella BATTAGLIA, Università di Genova, Socia Fidapa e Referente Distretto Nord-Ovest per l'Ambiente; "La tutela giuridica del paesaggio", Giovanni COFRANCESCO, Università di Genova; "Il recupero dei siti contaminati", Pietro CANEPA, Università di Genova, Presidente del Parco Scientifico e Tecnologico della Liguria; "Mare e terra ligure: tra cultura e coltura", Laura MAZZANTI, Università di Ancona, Segretaria Nazionale; "Sostenibilità nei  trasporti marittimo-terrestri" Roberto ZANOVELLO, esperto di logistica portuale; "Ma se ghe pensu..…storia di una lanterna", Giuseppina BOMBACI, Responsabile dell'Agenzia del Demanio Liguria, Tesoriera Nazionale.

E' stata successivamente data la parola alle Sezioni, le cui relazioni, introdotte da Maria PETER in qualità di Referente distrettuale per l'Arte e Cultura, hanno sviluppato le seguenti tematiche: "La raccolta differenziata dei rifiuti", Mariangela  AIMO, Sezione di Mondovì; "Acqua fonte di vita", Luisa CARISTO, Sezione di Albenga; "Alla riscoperta di antiche tradizioni", Laura MERCATI, Sezione del Tigullio; "La falda acquifera a Milano e problemi connessi", Laura MOLTENI, Sezione di Milano; "Archeologia vibrazionale", Adriana  QUIRICO, Sezione di  La Spezia; "Una rara testimonianza di  donne liguri nei secoli passati", Romilda SAGGINI, Sezione di Savona; "Amici dell'acqua-Progetto Commissione BPW", Susanna TRANGONI, Sezione di Alessandria; "Sintesi  delle relazioni svolte dalle Sezioni", Alma Pizzi, Vicepresidente Distretto Nord-Ovest. Ha presieduto i lavori il prof. Adriano Giovannelli, Pro-Rettore dell'Università di Genova.

Sono in corso di pubblicazione gli Atti, a cura della Presidente della Sezione Genova Adele De Leo Casale, che ha coordinato il Convegno per gli aspetti organizzativi.