SEZIONE PINEROLO

Dott. Ernestina Parente, vicepresidente:

La ricerca di un valore perduto…il rispetto (Tema Nazionale 2007/09)

A CHE PUNTO SIAMO?

Mi piace fare il punto della situazione attraverso una forma narrativa che rappresenta un prezioso strumento nella mia professione  il narrare ricrea storie ed emozioni, attribuisce nuovi significati alle esperienze, valorizza il lavoro svolto, gratifica nella percezione di quanto si è costruito.

PREMESSA: RIFLESSIONI  IN PARTENZA COME STRUMENTI OPERATIVI

Partendo dalla lettera che la nostra Presidente ci ha inviato ad apertura del nuovo biennio, rifletto su una frase che bene mette in luce lo scopo della nostra associazione che in qualità di movimento di opinione deve smuovere idee,opinoni, creare dibattito, stimolare il confronto di posizioni anche diverse per poi giungere a fasi operative che concretizzino il parlare e il discutere.

Scrive Giuseppina Seidita, Vice Presidente Nazionale “…il rispetto non può solo interessare o essere limitato all’aspetto culturale e all’approfondimento teorico del dibattito nelle sezioni ma deve essere privilegiato nel su significato didattico affinché –alla fine del nostro biennio- “il rispetto” ritorni ad essere pratica quotidiana nei nostri rapporti associativi ed interpersonali.

Mi sono chiesta quindi come potevo realizzare  l’obiettivo insieme alle mie amiche di sezione

Questa riflessione è la stata la partenza per il compito che ho assunto come vicepresidente.

Molte considerazioni sono nate da un interrogativo che sembrava semplice nella sua formulazione e ritengo che due riflessioni sono state basilari per costruire il percorso.

Intanto mi sono resa conto che per realizzare  simili iniziative occorre essere un gruppo e non ci  si può limitare  all’azione di una singola persona: affermazione banale e condivisibile ma nei fatti sappiamo tutti come sia difficile da concretizzare.

Attraverso le iniziative la stessa associazione cresce e prende coscienza della propria identità; se ci limita a fare dichiarazioni di cosa deve essere la Fidapa saremo sempre d’accordo in linea di principio ma è l’azione che porta il confronto sul pano pratico dove si costruiscono intese e senso di appartenenza.

La nostra è un’associazione non professionale, nel senso che si lavora gratuitamente quindi non è semplice gestire ed organizzare impegni là dove il contesto non prevede ruoli e funzioni lavorative retribuite ma basate sul buon senso e la responsabilità!

Altra riflessione: l’uso del linguaggio!

Sovente si  parla senza condividere le stesse parole: quante volte parliamo di  progetti ma chi si occupa di questo ambito  mi insegna quale onere e fatica richieda, quindi è necessario  calibrare le idee e gli entusiasmi su reali possibilità di intervento e d’azione

La terza riflessione è legata alla necessità di operare  nel  territorio sociale in cui si trova la sezione per tesaurizzare le iniziative presenti.

Su queste riflessioni ho ritenuto importante partire con la scelta di temi iniziative che interessassero tutte le socie: solo se ognuna si ritrova anche solo per una piccola parte è maggiormente motivata a partecipare ma soprattutto si sente parte del gruppo

PRIMA FASE: ORGANIZZARE IL GRUPPO ED IPOTIZZARE ATTIVITA’

Ad inizio anno si è formato un gruppo che coordinato dalla sottoscritta avrebbe dovuto dare vita e forma agli obiettivi fissati.

Dopo aver preso visione delle indicazioni della circolare nazionale in assemblea, aver discusso ed esserci confrontate come sezione , alcune socie hanno offerto la loro disponibilità per ritrovarsi in un gruppo operativo  ed è nato il gruppo rispetto.

La prima riunione avviene il 15 gennaio a casa della nostra amica Elena; si fanno circolare idee e proposte e poi si cerca di  fare una scelta pragmatica in base a disponibilità reali di tempo ed energie e si individuano  alcuni punti  da sviluppare.

Siamo: Titti, Clara, Paola Leo, Antonella, Milly, Elena, Rita.

Convinzione personale che viene condivisa da tutte  è la volontà di  tesaurizzare le risorse che sono già presenti nel nostro territorio cittadino: si vuole evitare di sprecare quanto già costruito evitando situazioni frequenti dove   troppe informazioni  creano la disinformazione  e il numero delle opportunità maggiore rispetto ai bisogni espressi dagli utenti.

Occorre   avere un alto senso civico ed etico e rinunciare alla strumentalizzazione  delle iniziative che molte volte hanno l’obiettivo di creare immagine per chi le presenta lasciando in sottofondo i destinatari.

Queste convinzioni favoriscono l’appoggio che la Fidapa Pinerolo offre al  Progetto Svolta donna, un progetto in aiuto alle donne del nostro territorio  vittima di violenza: il nostro gruppo dovrà concretizzare forme di sensibilizzazione e diffusione di questa opportunità per le persone che potrebbero beneficiare di questa iniziativa. (Vedasi allegato sintesi e locandina)

Siamo molto orgogliose inoltre perché  la  nostra socia Carmen è una delle volontarie formate in azione per il progetto.

Dal confronto della serata emergono le seguenti proposte:

Clara: attivare uno sportello di aiuto per donne in difficoltà

Titti: progettto adolescenti / conferenza su donne e azienda

Elena: conferenza con la dottoressa  Bonino e presentazione del suo ultimo libro “Mille fili mi legano qui” ,ed. Laterza, che narra della sua malattia e delle possibili risorse per fronteggiare simili situazioni

Tutte le socie sono d’accordo ad elaborare un progetto  che coinvolga le scuole.

Se volessimo tentare una sintesi si potrebbe affermare che ci occuperemo di:

  • Rispetto nella malattia
  • Rispetto verso le donne in difficoltà
  • Rispetto in azienda
  • Rispetto ed istituzioni: la scuola
  • Come far nascere il rispetto: progetto adolescenti

DAL PROGETTO VERSO L’AZIONE: chi fa, cosa fa

Rispetto e malattia: Elena e idea delle conferenza con dott. Bonino (fine aprile)

Rispetto e azienda
Titti: ho già attivato contatti con la dott. Cosso: l’idea è di fare una conferenza con lei e la nostra socia Cristina Baldini, parlando di legalità in azienda; si sta  costruendo la bozza degli interventi (primi di giugno).

Rispetto e donne in difficoltà
Clara con un aiuto di altre potrebbe iniziare a mappare il nostro territorio e valutare cosa cè già; ricordo che non abbiamo forze per mettere in piedi da sole dei progetti significativi, quindi la nostra forza ed intelligenza sta nel creare sinergie con quanto presente se valutiamo la cosa interessante e seria.

Rispetto adolescenti
Titti: prende  contatti con Asl  per valutare cosa c’è come risorse presenti.

Rispetto e scuola
L’idea è di prendere un appuntamento con la Presidente con assessori  istruzione e politiche sociali insieme alla Presidente per iniziare a valutare il loro interesse. In seconda battuta si sentono i dirigenti.

RISULTATI RAGGIUNTI:

Progetto SVOLTA DONNA: la FIDAPA viene riconosciuta nell’intesa come associazione che si occuperà di sensibilizzare e promuovere il Progetto Svolta Donna. Primo obiettivo organizzare la presentazione alla città insieme allo Zonta Club Pinerolo

15/1- 22/1: le socie si attivano per diffondere le locandine nella città e promuovere attraverso contatti personali l’evento, organizzando insieme alle socie dello Zonta la pianificazione della diffusione.

23/1: Presentazione “Svolta Donna”presso Aula Magna del SUMI, Scuola Universitaria Management. d’Impresa.

Ritengo importante sottolineare come obiettivo raggiunto l’essere riuscite a lavorare insieme ad un altro club, lo Zonta  Pinerolese, nella preparazione di un primo evento cittadino che ha avuto un gran successo.

Di nuovo mi sembra importante sottolineare la necessità di controllare i propri egocentrismi e sapere collaborare anche con altre realtà per raggiungere obiettivi di bene comune, anche se costa più fatica e mette in luce meno le individualità (vedasi allegato2).

Nasce in un altro club pinerolese, Lions Host,l’idea di organizzare una cena tra i vari club pinerolesi e raccogliere fondi da destinare al progetto.

12/3: Cena con tutti i Clubs Pinerolesi presso il castello di Buriasco

Questo evento è un primo inizio di lavoro comune.

16/4-22/4: le socie sono nuovamente in azione per la promozione e la diffusione dell’evento.

23/aprile: conferenza di Elena con la dott. Bonino” Il rispetto nella malattia”presso il Circolo Sociale di Pinerolo

6/5: Come FIDAPA pensiamo sia importante incontrare i vari presidenti  degli altri club per capire le volontà future rispetto al progetto di Svolta Donna.
L’incontro rappresenta un primo momento di confronto comune dove nascono idee che verranno riportate nelle rispettive sedi per essere oggetto di confronto con i soci.
L’idea di Fidapa e Zonta è di pianificare nel corso dell’anno le eventuali iniziative per evitare affollamenti di impegni e tenere sempre viva l’attenzione verso il progetto e le sue risorse.

19/5 -27/5: nuovamente azione per le socie che diffondono la conoscenza della conferenza.

La modalità è quella ormai provata: pianificazione e divisione di compiti!

Conferenza  da me organizzata  sul Rispetto in Azienda, presso il circolo sociale.

gennaio-giugno: come vicepresidente FIDAPA sto seguendo tutti gli incontri che l’ASL organizza per monitorare Svolta Donna, elaboarare il protocollo d’intesa tra i vari soggetti interessati.

L’ultima riunione vede la presenza di Elena perché per lavoro ho un’altra riunione: bell’esempio di delega e di responsabilità reciproca.

4/6: Le socie del gruppo si ritrovano per organizzare un’iniziativa ideata da me ideata che mi sta molto a cuore: diffondere Svolta Donna in città, avvicinando le donne di ogni giorno!

L’idea è di partire dalla piscina come luogo frequentato da molte donne che possono venire in contatto con altre donne bisognose di aiuto. Ho avuto un incontro con i responsabili della piscina che hanno voluto capire e conoscere sia l’iniziativa che le modalità con cui le nostre socie avvicineranno le clienti della piscina.

Per questo motivo l’incontro vuole essere anche un po’ formativo per mettere a punto modalità che rendano professionale questo tipo di servizio.

Solo la verifica dopo la prima esperienza potrà offrirci degli elementi su cui riflettere e migliorare.

Propongo alle socie il nome di “Sportelli itineranti” e trovo l’accordo di tutte.

Decidiamo tutti gli aspetti pratici e le modalità comunicative che ci sembrano più opportune per diffondere i volantini; il primo gruppo che parte è formato da me, Elena e Clara.

Solo la verifica dopo la prima esperienza potrà offrirci degli elementi su cui riflettere e migliorare e calendarizzare altri sportelli.

Ci confrontiamo inoltre anche sul progetto delle  scuole e ci lasciamo con l’idea di pensare ad insegnanti che potrebbero essere coinvolti in un progetto sul rispetto promosso dalla Fidapa; l’idea è di ritrovarci a settembre e fare un incontro con gli insegnanti disponibili per valutare insieme a loro la fattibilità del nostro progetto e le reali possibilità.

Appuntamento quindi a settembre per la ripresa delle attività del secondo anno di questo biennio.

Buone vacanze a tutte!

                                                                                                         Titti Parente