Progetti
Ideati e realizzati direttamente dal Distretto Nord-Ovest
Progetto DO.R.A.T.E. - Donne che Rivalutano e Arricchiscono
la Tradizione Edile
DO.R.A.T.E. è un progetto di “Azioni Positive”, art. 2 Legge 10/04/1991 n° 125,
art. 7 D. Lgs 23/05/2000 n° 196, finanziato col contributo del ministero del
Lavoro e della Previdenza Sociale – Comitato nazionale di parità.
DO.R.A.T.E. si propone di pubblicizzare e valorizzare il lavoro delle donne che
operano in edilizia, come titolari, socie, libere professioniste, artigiane, dipendenti
e favorire l’ingresso di nuove donne, attraverso l’orientamento scolastico e dei
centri per l’impiego e la formazione professionale.
DO.R.A.T.E. (collegamento ipertestuale)
Ideati e realizzati dalle Sezioni del Distretto FIDAPA Nord-Ovest
Anno sociale 2009/10:
Sezione di Torino: Progetto "Insieme per la lotta al dolore"Il Distretto Nord-Ovest, dall'anno sociale 2009/10, ha deliberato di adottare
questo progetto e di chiedere il patrocinio nazionale, in sede di C.N. del 24
gennaio 2010.
Il progetto FIDAPA “Insieme per la lotta al dolore” ha lo SCOPO di DIFFONDERE
la CONOSCENZA
e l’UTILIZZO della TERAPIA del DOLORE e delle CURE PALLIATIVE, qui in ITALIA,
fra
la GENTE
e gli OPERATORI SANITARI.
Ha la collaborazione della Regione Piemonte e dell’Assessorato Regionale alla
Salute e Sanità; il patrocinio dell’Università agli Studi di Torino - Facoltà
di Medicina e Chirurgia e Facoltà di Farmacia -, dell’Ordine dei Medici e Chirurghi
di Torino e Provincia, dell’Ordine dei Farmacisti di Torino e Provincia, dei Sindacati
Regionali Medici - FIMMG e FIMP -, dell’ARESS, della Scuola per Infermieri, della
FARMA Servizi.
Punti GIA’ REALIZZATI (a TORINO) della PROPOSTA FIDAPA:
-
istituzione della Commissione per la cura del dolore e cure palliative dell’Ordine
dei Medici e Chirurghi di Torino e Provincia;
-
tale Commissione ha fatto sua la richiesta della FIDAPA di predisporre appositi
quesiti sul Controllo del Dolore e Cure Palliative negli esami di idoneità alla
professione medica dell’Ordine dei Medici e l’ha inviata al Consiglio dell’Ordine
dei Medici;
-
istituzione di corsi obbligatori sulla Cura del Dolore e Cure Palliative nel
Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino;
-
istituzione di un corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale
post-laurea;
-
corsi di formazione sulla Cura del Dolore per Pediatri di Famiglia (
9 marzo 2010
, presso la sala Torino Incontri della Regione Piemonte), per Medici di Medicina
Generale e Farmacisti;
-
locandina “Il tuo medico e il tuo farmacista si prendono cura del tuo dolore”
da apporre negli studi medici, nelle farmacie, nei luoghi pubblici;
-
diffusione del parto indolore con anestesia epidurale;
-
frequenza di una settimana nel Reparto di Cure Palliative e Terapia del Dolore
per i neolaureati della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino;
-
due convegni su tali argomenti - il primo del
16 maggio 2009
; il secondo, il succitato “Il DDL Cure Palliative e Terapia del Dolore: quale futuro?” (
6 marzo 2010
, c/o il Centro Incontri della Regione Piemonte, in c.so Stati Uniti, 23-Torino),
organizzato dal Distretto Fidapa Nord-Ovest insieme all’Assessorato alla Tutela
della Salute e Sanità della Regione Piemonte, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino e all’Ordine dei medici e Chirurghi di Torino e Provincia;
-
-
il premio di tesi “Lotta al dolore cronico in Europa” offerto dallo Studio Gilardi
Servizi Immobiliari, come esempio di pubblicità etica;
-
incontri con rappresentanti di sezioni FIDAPA di altre regioni per la condivisione
e la diffusione del progetto;
-
incontri con i Presidenti delle Circoscrizioni torinesi per concordare azioni
volte all’informazione capillare dei cittadini (la prima Circoscrizione ha già
concesso il proprio patrocinio);
-
richiesti incontri con le ASL 1 e 2;
-
corsi di formazione per infermieri del territorio, in preparazione.
Negli ultimi giorni di settembre 2009, insieme alla Presidenza Nazionale FIDAPA,
abbiamo inviato il progetto alle maggiori Cariche Istituzionali e a tutti gli
Assessorati Regionali alla Sanità, ribadendo
la NECESSITA
’ che siano presenti insegnamenti OBBLIGATORI su tali argomenti
nel Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia,
nel tirocinio dei neolaureati,
nella preparazione triennale dei Medici di famiglia,
in modo trasversale in tutte le Specializzazioni,
nella formazione obbligatoria di Medici e Pediatri del Territorio, ASSL, Ospedali,
Farmacisti, Infermieri
e l’opportunità dell’introduzione, negli esami di abilitazione alla professione,
di quesiti sulla terapia del dolore.
Il Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Senatore Antonio
Tomassini, nella Sua lettera del
23/11/2009
- prot. N.721 - ha espresso vivo interesse per quanto da noi proposto ed ha assicurato,
anche nella successiva lettera del
22/12/2009
, che ne “terrà conto nel corso dei lavori sul tema in esame”.
Biennio 2005/07:
Sezione di Torino San Giovanni: Progetto "Mammo? No grazie, sono un papà" (collegamento ipertestuale)
"Donne che aiutano altre donne a prendere coscienza delle proprie capacità offrendo
loro delle opportunità, stimolando la loro creatività e rafforzando la loro fiducia
in se stesse". Il Consiglio Distrettuale del Nord-Ovest, dall'anno sociale 2005/06,
ha adottato e sponsorizzato questo progetto, allargandolo a tutto il Distretto e
presentandolo in sede di C.N.

Il 27 febbraio 2004 a Torino è stato presentato alla stampa
il progetto distrettuale realizzato nell'anno scolastico 2002-2003
grazie al contributo della Regione Piemonte
e la fattiva opera di due licei piemontesi.
Sezioni promotrici: Torino, Torino Est, Torino Rivoli Valsusa, Torino San Giovanni, Pino Chieri,
Alba, Pinerolo, Saluzzo (Adottato e sponsorizzato dal Distretto Nord-Ovest a partire dal dicembre 2005, presentato
in C.N. e adottato a livello Nazionale).
Mara è stata una donna di perspicacia eccezionale, intelligente e lungimirante.
Ha ispirato innumerevoli progetti rivolti allo sviluppo, alla promozione della
donna e alla difesa delle bambine.
In Suo ricordo è nato il PROGETTO che porta il Suo nome.
PROGETTO "ELISA" il progetto ELISA, approvato nel 2005 dal Ministero del Lavoro e della Previdenza
Sociale mira a riconoscere il lavoro femminile favorendo l'accesso delle donne
alle posizioni di responsabilità.
Lo studio sulla "Parità uomo-donna nel lavoro" condotto dal Gruppo di lavoro
del Comitato per le Pari Opportunità dell'Azienda Sanitaria Ospedaliera San Giovanni
Battista di Torino. per la ricchezza delle notizie storiche, gli importanti approfondimenti
e le elaborazioni statistiche, rappresenta una grande opportunità per una partecipazione
attiva alle azioni necessarie per promuovere gradualmente mutamenti culturali
sostanziali. Tale studio costituisce, inoltre, la base del PROGETTO ELISA.
PROGETTO ELISA - ATELIER DI CARRIERA
La FIDAPA Torino e Torino San Giovanni è partner del progetto ELISA - Atelier di carriera, progetto finanziato dal Comitato
Pari Opportunità del Ministero del Lavoro per le dipendenti dell'Azienda Sanitaria
S. Giovanni Battista di Torino. Dal 1999 il Comitato PO ha monitorato i dati disaggregati
uomo/donna di stipendio e carriera all'interno dell'Azienda ed ha rilevato che
su circa 5.000 dipendenti il 67,5 sono donne, guadagnano mediamente meno degli
uomini e solo il 16% sono a livello apicale.
Da questa ricerca e dal bando del Ministero la FIDAPA ha proposto il progetto
ai seguenti partner :
- CPO, Organizzazione e Sviluppo Risorse Umane (OSRU) e Azienda S. Giovanni Battista
- Università di Torino - Dipartimento di Scienze Sociali
- Sindacati Nazionali (CGIL, SNUR-CGIL, ANANAO, ASSOMED, CIMO, SNABI SDS)
Sono obiettivi del progetto :
- Sensibilizzare e valutare le problematiche e le difficoltà di carriera delle
donne
- Costruire una rete di lavoratrici all'interno dell'Azienda.
- Favorire l'accesso delle donne nei luoghi di decisione
Punti qualificanti del progetto :FORMAZIONE DELLE TRAINER PER L'ATELIER DI CARRIERA - E' stata realizzata attraverso
un corso rivolto a 19 lavoratrici che rappresentano le varie figure professionali
dell'Azienda. Il corso è stato tenuto dalla Dott.ssa Rovati ed è stato suddiviso
in dieci giornate su argomenti come l'ascolto attivo, la comunicazione verbale
e non verbale, l'autostima, la creatività, la gestione del gruppo, la leadership
personale, il colloquio motivazionale. Le "trainer" sono così in grado di aiutare
con continuità le donne a sviluppare la consapevolezza dei problemi personali
ed ambientali, a prendere decisioni e a tracciare un possibile percorso di carriera.
QUESTIONARIO - E' stato distribuito con la Rivista dell'Azienda "Pianeta Molinette"
un questionario con valenza psicologica circa i vissuti personali, le valutazioni
sull'ambiente di lavoro, sulle possibilità ed i progetti di carriera, sull'attenzione
dell'Azienda e dei colleghi uomini alla progressione di carriera delle donne ed
un questionario con valenza sociologica sulla carriera personale. La parte psicologica
è a cura della Dott.ssa Seidita e la parte sociologica del Prof Follis.
RICERCA SULLA PROGRESSIONE DI CARRIERA - Con l'Università di Torino, Dipartimento
di Scienze Sociali (prof Follis, Dott.ssa Bertolini), è effettuata la somministrazione
di un questionario a uomini e donne dell'Azienda e di un'intervista rivolta ad
un campione di donne di successo nella carriera e l'altro di donne che non sono
riuscite a realizzare il loro progetto.
ATELIER DI CARRIERA - Le dipendenti, che hanno seguito il corso di trainer, realizzano
un "atelier di carriera", luogo di incontro e formazione per tutte le donne all'interno
dell'Azienda, un centro informativo permanente sulla legislazione vigente e sulla
documentazione per le pari opportunità e il lavoro, una biblioteca interna e un
centro studi sui problemi inerenti lavoro, carriera e conciliazione famiglia-lavoro-tempo
libero. L'attività dell'atelier è inizialmente indirizzata a venti donne dell'Azienda,
che sono individuate in base a particolari motivazioni e interesse per il progetto
(sono già 50 le iscritte all'atelier). La frequenza dell'atelier prevede un incontro
quindicinale per 6 mesi con 1 ora e ½ di lezioni su argomenti diversi (autostima,
assunzione di responsabilità, managerialità, contratti di lavoro, problematiche
delle pari opportunità) e sulla discussione sui due campioni di donne della ricerca
sulla progressione di carriera. E' prevista la compilazione di un questionario
finale. Corsi di formazione specifici, richiesti dall'atelier, possono essere
realizzati dall'organizzazione di formazione aziendale La cedola di adesione all'atelier
è inserita con il questionario nella rivista Pianeta Molinette
CONVEGNI - Il progetto è stato presentato il 17/1/06 a numeroso pubblico interno
ed esterno all'Azienda con una buona ricaduta sui mass media. Sono previsti altri
momenti pubblici e la presentazione conclusiva dei risultati e di eventuali problematiche
emerse nel corso del progetto
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEI RISULTATI - Il CPO svolgerà un monitoraggio continuo
della progressione di carriera delle donne dell'Azienda negli anni successivi
al progetto. La procedura informatica e il progetto ELISA hanno suscitato molto
interesse, presso altre Aziende ospedaliere e non, e possono essere applicati
in altri settori di lavoro con le stesse problematiche.
EFFETTO MOLTILPICATORE DEL PROGETTO - Avviene attraverso i CPO, i Sindacati,
la FIDAPA ed i mass media. Tappe ed risultati del progetto sono pubblicati sul
sito www.molinette.piemonte.it, sulla rivista "Pianeta Molinette", sul sito www.fidapa.it e sul Notiziario FIDAPA. Effetti moltiplicatori del progetto sono già la costituzione
della Sezione di Torino S. Giovanni e la ripetizione di parte del corso per i
dipendenti aziendali dell'URP
Per informazioni:
- Avv. M. Rosaria Ferrara, Comitato Scientifico Progetti della Sezione di Torino,
cell. 335 53 98 160 uff. 011 561 8396 fax 01 563 0392 - studiolegale.ferrara@virgilio.it
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PROGETTO "DONNE & INNOVAZIONE" Sezione di Torino San Giovanni
Si tratta di un programma-progetto volto da un lato alla sensibilizzazione di
Università Scientifiche e Centri Ricerca per la promozione della presenza femminile nella scienza, da un altro alla riflessione critica e proiettata allo studio e messa in opera di strategie inerenti gli stereotipi che ancora gravano sulle donne, spesso autolimitandole nella scelta di percorsi
di vita e carriera legati alla scienza, ed in particolare alle scienze dell'innovazione
e legate alla tecnologia.
Lo scorso anno, il progetto Donne & Innovazione è stato selezionato quale
uno dei 15 progetti che a livello nazionale sono stati ritenuti fra i più significativi
ed hanno ricevuto un riconoscimento nell'ambito dell'iniziativa del Forum della
P.A., con una giuria composta anche da Sole 24Ore e importanti società leader
nell'ambito della tecnologia (fra queste, tanto per citarne una, Microsoft).
Grazie a questo riconoscimento, la Provincia si è decisa a farci proseguire nell'iniziativa
per quest'anno, portando avanti un lavoro sugli stereotipi, e su cosa -concretamente-
si possa cercare di fare.
A questo fine, mi sono attivata per:
- una raccolta di 20 storie/casi di donne che hanno scelto di formarsi e lavorare nella scienza (tanto nelle scienze della
vita, quanto nelle scienze cosiddette "pure", quanto nelle scienze apllicate alle
nuove tecnologie): e qui vi invito a segnalarmi donne che magari sono iscritte
alla nostra associaione e lavorano in questi settori. Tanto più le storie sono
diverse, tanto più emerge il vissuto -diverso e e perciò ricco ed arricchente-,
le scelte, le motivazioni profonode, le difficoltà anche ....
- organizzare il giorno venerdì 27 gennaio 2006 alla mattina (9,30-12,30)* presso la Sala Marmi
della Provincia di Torino in via Maria Vittoria 12, un incontro - seminario di
lavoro per discutere -con donne e insieme con uomini- su stereotipi legati alla
scienza e al genere, non al fine di riflettere in modo sterile, ma di pensare -e quindi poi capire come proporre- strumenti per produrre un qualche
altro passo in avanti, a partire dal mondo della formazione scolastica, ma ancor
prima della cultura famigliare, degli ambiti psicologici -spesso indotti ed "invisibili"-
che portano molte ragazze ad autoprecludersi una scelta di carriera "scientifica"
(meno per le scienze della vita, ma moltissimo per quelle tecnologiche) oppure
ad autolimitarsi in un estenuante precariato fra borse studio, dottorati, assegni
di ricerca, contratti a termine nell'ambito universitario.
Vi chiederei di:
- diffondere nelle vostre sezioni queste iniziative, se lo ritenete congruo con
la nostra mission associativa e di interesse per la sezione stessa,
- partecipare all'inziativa del 27 gennaio 2006 (soprattutto per coloro che sono
più vicine...) *
- e segnalarmi nomi/storie/ oppure vostre impressioni, suggerimenti, magari altre
inziaitve e progetti cui avete già avuto modo di dare il vostro prezioso contributo.
Ringraziandovi sin d'ora di tutto, vi allego due documenti: l'uno che descrive quanto è stato fatto nella prima fase di questa azione,
il secondo che illustra più dettagliatamente quanto si desidera realizzare in
quest'anno.
Sono a completa disposizione per ogni informazione e chiarimento.
Con l'occasione auguro a tutte un Felice e Proficuo 2006,
Barbara Chiavarino
Sezione Torino San Giovanni,
Referente per il Distretto Nord-Ovest del Comitato Scientifico Progetti della
F.I.D.A.P.A.
* L'evento, che curo per conto della Consigliera di Parità, era dapprima stato
pensato come momento "chiuso" seminariale e previsto in altra data (27 gennaio),
ma dato che stanno emergendo diverse cose interessanti, è stato spostato a giovedì 2 febbraio 2006 (ore 9,30-12,30) (vedere il programma allegato), allargato e aperto, come tavola rotonda, usufruendo, fra l'altro, di una sala
più grande, in via Valeggio, che è anche molto comoda per coloro che decidessero di partecipare e arrivassero
in treno.
... spero che qualcuna di voi possa esserci!
Sono a disposizione per ogni chiarimento ulteriore.
Barbara Chiavarino
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