TEMA INTERNAZIONALE B.P.W. 2005 - 2008
New Dimensions of Leadership - Le nuove dimensioni della Leadership
(Lucerna giugno 2005 / Città del Messico ottobre 2008)
Le Sezioni del Nord-Ovest sulla "Leadership"
Anno sociale 2007/08
Il 28 giugno 2008 si è tenuta, nel magico scenario del Convento degli Olivetani
alle Grazie di Portovenere, la IV edizione del premio, nato da una felice idea
dell’attuale presidente della sezione LA SPEZIA, Marisa Sergi, ed assegnato per
la prima volta nell’estate 2005, in contemporanea con l’indicazione del tema internazionale
per il triennio 2005/2008. La motivazione della BPW Cup è “il riconoscimento pubblico di donne che, con il loro esempio, accendono una
luce sul cammino di altre donne”, scoprendo nuove leaderships. Dal 2007, inoltre, la BPW Cup è ancor più internazionale,
poiché è stata istituita la sezione Young BPW Europe, che ha visto premiate da Enrica Bellini, Finance Officer Europea, nella prima
edizione Dagmar Trebetznik del BPW Club Berlino, e quest’anno Chiara Polita, presidente
della sezione FIDAPA di San Donà di Piave (link al sito BPW Europe: http://www.bpw-europe.org/2005/pdf/NEWS%20BPW%20ITALY%20(1).pdf ).
Il Premio "BPW CUP", opera di Marisa Marino L'autrice del premio
con la presidente
della Spezia Marisa Sergi e la presidente distrettuale Claudia Amerio
Enrica Bellini consegna il premio Young BPW Europe a Chiara Polita 
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TORINO (venerdì giugno 2008, ore 18,45 presso l'Unione Industriali in Via Vela 15):
convegno.
"Le tre 's' della leadership: sapere, saper essere, saper fare", relazione della dott.ssa Anna Lamarca.
Le socie della Fidapa di Milano si sono incontrate per confrontarsi sul Tema
Internazionale BPW 2005/2008 riguardante la leadership femminile, l'organizzazione
è stata curata dalla responsabile di sezione per tale tema, la Pastpresident Annamaria
D'Acierno. La relazione, dal titolo La donna tra leadership e maternità, e' stata tenuta dalla dott.ssa Giovanna Di Giovanni, che ha trattato l'argomento esponendolo in tre punti salienti.
Innanzitutto ha posto l'accento sulla difficile situazione per le donne che oggi
desiderano realizzarsi sul lavoro ma che hanno una famiglia a cui badare e quindi
patiscono la mancanza di strutture adeguate che possano venire incontro a tali
esigenze.
Il secondo punto, a cui la relatrice ha fatto riferimento, ha riguardato il concetto di donna-madre reale o immaginaria con il quale ogni donna ha a che fare.
Il terzo punto ha preso in esame le caratteristiche della leadership femminile, peculiari delle donne, a cui esse non devono rinunziare.
Al termine della relazione, approfondita e coinvolgente, il pubblico ha animato un
ampio dibattito, dialettico e proficuo per tutti.
Anno sociale 2006/07
Quanto è ancora vero l’assunto che il ruolo della donna sia in cambiamento? La
Fidapa, sezione Torino-Est, ha cercato di dare una risposta alla esigenza di connotare
uno degli aspetti sicuramente più controversi quando si affronta un tema così
complesso: la leadership. L’affollato convegno “Una nuova dimensione di leadership”, in linea con il tema internazionale BPW per il triennio 2005-2008, ha inteso
focalizzare, nell’Anno Europeo delle pari Opportunità, l’attenzione sulla vita
sociale e professionale delle donne nella realtà italiana.
Dividendo idealmente in due parti la mattinata, il convegno ha fornito nella
prima parte alcune informazioni sugli aspetti psicologici e comunicativi della
leadership, stimolando poi le domande e la discussione attraverso i racconti di
esperienze “sul campo” della vita e della professione nella quotidianità.
I lavori sono stati introdotti dai saluti della Presidente della sezione Torino-Est,
Maria Giovanna Giani, della consigliera del Distretto Nord-Ovest Graziella Camurati e dall’intervento assai ricco di stimoli di Enrica Bellini, European Finance Officer Bpw. Enrica Bellini ha sottolineato, in particolare,
la difficoltà per le donne di promuovere le altre donne, ostacolo superabile grazie
al mentoring, la capacità di riconoscere il proprio e l’altrui potenziale, costruire
obiettivi condivisi e agire da traino sulle altre donne e sulle socie, specie
se giovani e motivate a intervenire nella vita associativa, per garantire una
partecipazione fattiva alla vita pubblica e una presenza significativa sul territorio.
Ezio Risatti, preside della Scuola Superiore di Formazione Rebaudengo di Torino, ha illustrato
le radici psicologiche, sociali e antropologiche che stanno alla base delle differenze
di genere tra uomo e donna e del loro diverso approccio ai problemi: più mirato
per gli uomini, più globale per le donne, le quali mostrano una spiccata capacità
organizzativa che le trasforma, spesso anche in modo a loro inconsapevole, in
leaders naturali.
Già, ma quando invece c’è consapevolezza, come “comunicare” all’esterno questa
capacità? Con un approccio – ha spiegato Flavio Crestanello, docente di Metodologia della Comunicazione presso la Scuola Rebaudengo – che
tenga conto di tre momenti fondamentali: visione d’insieme e definizione degli
obiettivi, organizzazione o abilità di trovare la strada corretta per permettere
all’idea di realizzarsi, interazione con le persone per raggiungere gli obiettivi
definiti. Il tutto con un approccio positivo, che sappia sempre porre in primo
piano i “sì” che stanno dietro ad ogni “no”.
Alla prima parte teorica sono seguite due case history, tra loro molto diverse, entrambe esemplificative di come l’Italia viva ancora
una sottile discriminazione che affonda le proprie radici in una cultura che fatica
a svincolarsi da vecchi stereotipi. Chiara Massi, della Federazione Sindacale della Pubblica Sicurezza, ha sottolineato come
in un ambiente numericamente dominato dalla presenza maschile sia difficile per
le donne affermare la propria leadership. Questo cammino richiederà tempo e determinazione,
ma potrà concretizzarsi solo se le donne sapranno affermare le proprie peculiarità
individuali, senza snaturare i propri elementi distintivi.
Maria Fares, presidente della casa di produzione di cartoni “La Lanterna Magica” (La Freccia Azzurra e La Gabbianella e il Gatto) ha raccontato la propria storia professionale, tra difficoltà e successi, con
la proiezione di alcuni fotogrammi delle opere realizzate.
L’importanza della leadership femminile nel mondo imprenditoriale e nel panorama
politico e il grande valore della innata onestà intellettuale delle donne è stato
il focus su cui si sono concentrare le parole del breve intervento conclusivo
dell’onorevole Giorgio Merlo, che ha chiuso i lavori mettendo in guardia dal rischio di trasformare le rivendicazioni
in un boomerang dagli effetti potenzialmente negativi.
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